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I confini di Pegli

Castelluccio, Multedo e Pegli

I limiti territoriali di Pegli, individuabili nel recente passato con l’ex circoscrizione di Pegli, sono spesso riportati oralmente con varianti probabilmente supportate da sentimenti campanilistici piuttosto che dalle realtà storiche ed amministrative.

Dalle carte digitali del Comune di Genova e della Regione Liguria, quindi fonti ufficiali, si evince che Pegli è un insieme di tre Unità Urbanistiche, in ordine di grandezza: 8 – Multedo, 7 – Pegli e 6 – Castelluccio.

Osservando le relative aree si nota subito, anche solo ad occhio, che Multedo è l’Unità Urbanistica più grande nonostante sia la meno popolosa (circa 4500 residenti nel 2017). Questa copre non solo il fronte mare, esclusa l’area portuale, ma si espande nell’entroterra, oltre Tre Ponti fino al confine di ponente con l’ex circoscrizione di Pra’ e addirittura di Voltri. Analogamente Pegli (circa 16500 residenti nel 2017), dal mare si sviluppa nell’entroterra tra Multedo e Pra’ coprendo dall’alto Castelluccio (circa 5000 residenti nel 2017). Quest’ultima, la meno estesa, completa il territorio pegliese (ex circoscrizione di Pegli) con un’area compresa tra Via Nicoloso da Recco, Via Pra’ e l’entroterra oltre Torre Cambiaso.

Immagini senza logo:
riproduzioni nel rispetto dell’art. 70 della legge sulla protezione del diritto d’autore.
(Legge 22 aprile 1941, n. 633)

Curiosità e chiarimenti

Approfondimenti sui confini di Pegli

Il Varenna è sempre stato indicato come il confine interno tra Pegli e Multedo. Effettivamente a sud di località Tre Ponti il confine resta sempre collegato al torrente Varenna con qualche edificio normalmente considerato pegliese ma in realtà attribuito a Multedo. Ritornando a località Tre Ponti (in Pegli) si può osservare però che il confine si sposta lungo Rio Cantalupo.

La questione Castelluccio è sempre stata legata, per tradizione orale, al confine lungo il Rio San Michele. Solitamente viene indicata la foce in prossimità dell’incrocio tra Via Pegli e Via Ungaretti. Le mappe digitali ufficiali sono chiare, quest’ultima indicazione non corrisponde al vero. Il confine è circa 250 metri più a ponente. Il Rio San Michele ed il confine sono in corrispondenza dell’incrocio tra il sovrappasso ferroviario e Via Pra’. I primi numeri civici di Via Pra’ e Via Gerolamo Ratto sono pegliesi, e per la precisione dell’Unità Urbanistica Castelliccio. Il fatto che il Castelluccio sia pegliese, è avvalorato dalla nota targa di San Martino in Pegli (1640) che lo cita esplicitamente e per questo motivo riporta l’eterna gratitudine dei pegliesi alla famiglia Lomellini. Anche Torre Cambiaso risulta decisamente entro i confini di Castelluccio (Pegli).

Le targhe stradali di benvenuto/arrivederci non sono collocate sul confine e le targhe “private”, poste in prossimità del Castelluccio, hanno un semplice valore goliardico e campanilistico, di fatto non sono indicative della realtà riportata dalle fonti storiche e amministrative.

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(Legge 22 aprile 1941, n. 633)