www.pegli.com | storiail versante di levanteconfronto fotografico, cartografico e pittorico

immagine: Tabarca vista da ponente

tabarca levante

Immagini senza logo:
riproduzioni nel rispetto dell’art. 70 della legge sulla protezione del diritto d’autore.
(Legge 22 aprile 1941, n. 633)

 

La costa levantina risulta meno riconoscibile dal confronto tra il quadro e la mappa. Resta comunque evidente la minor accessibilità del versante. Le mura a sinistra nel quadro sono probabilmente posizionate sulla costa meridionale dell’isola e dipinte in modo leggermente distorto. Forse sulla costa sud rimangono i resti di un molo. Il versante di levante presenta alcune strutture difensive (forse bastioni) non riscontrabili sul quadro, alcuni magazzini e più a nord in posizione sopraelevata, ma più bassa del forte principale, un secondo fortilizio [N].

 

tabarca forte levante
tabarca cisterna

Anche questo lato dell’isola sembra servito da almeno una cisterna [O]. La mancanza di imbarcazioni lungo tutta la costa sembra dimostrare l’inadeguatezza all’approdo delle barche, forse, con la sola eccezione di due piccole insenature.

 

Una di queste, la più settentrionale [A2] pare essere raggiunta da un sentiero e da una vicina strada. Poco distante da questa spiaggia si scorgono comunque quattro individui intenti a compiere una qualche attività lavorativa.

 

tabarca approdo ipotesi
tabarca approdo ipotesi

Anche lungo il breve tratto di costa meridionale [A3], sul dipinto si nota una certa attività in prossimità di un punto dove la mappa indica un molo distrutto ma il quadro mostra solo solide mura prive di porte. Alcuni individui in riva al mare sembrano attendere qualcosa o qualcuno al di là delle mura mentre, sottocosta, delle piccole imbarcazioni (forse provenienti dalla vicina nave genovese) si avvicinano a forza di remi.

 

tabarca approdo ipotesi

Immagini senza logo:
riproduzioni nel rispetto dell’art. 70 della legge sulla protezione del diritto d’autore.
(Legge 22 aprile 1941, n. 633)

 

L’osservazione del dipinto di Carlo Antonio Tavella, al Museo Galata, mostra l’isola da un punto di vista differente. Guardando da sud, sembra trovar conferma l’esistenza di un secondo approdo la dove la mappa indica un molo distrutto. Si può intuire dal quadro una struttura come uno scivolo o una scalinata che conduce ad una porta nelle mura.

 

tabarca approdo ipotesi
tabarca approdo ipotesi

Confrontando i dipinti dei due musei, il Galata di Genova e il Navale di Pegli, si può notare come in tutti e due i quadri, una nave ed alcune imbarcazioni di dimensioni ridotte sembrano operare proprio in prossimità del presunto approdo meridionale.

 

Sul versante di levante, più che su quello di ponente, si vedono alcuni capi di bestiame [P] [Q] forse a testimoniare un limitato allevamento di bovini, ovini e cavalli.

Molte delle navi che veleggiano sottocosta non battono bandiera genovese, probabilmente a ricordare l’importanza del centro commerciale tabarchino.

Purtroppo dal confronto incrociato tra la mappa ed i tre dipinti non si riesce a chiarire l’esistenza o meno del secondo approdo e non si trova neanche evidente conferma dell’esistenza di una seconda chiesa.

 

tabarca allevamento