Riscoprire Tabarca, il confronto fotografico, cartografico e pittorico

da | 24 Giugno 2007 | 0 commenti

Osservando le foto satellitari, le coste dell’isola, principalmente nella parte meridionale, risultano un poco difformi dalle raffigurazioni pittoriche e cartografiche. La sottile lingua sabbiosa sottomarina (ma guadabile) posta tra l’isola e la terra ferma, risulta ora congiungere stabilmente le due coste. Sempre dalle immagini satellitari si possono notare evidenti moli artificiali sia a ponente che a levante dell’isola stessa.

Un rapido confronto tra una mappa del 1770 e i quadri del XVII secolo mostra una maggiore cura dell’anonimo pittore nella raffigurazione del versante ponentino dell’isola.

La vista levantina pare invece piuttosto deformata.

Un crinale abbastanza pronunciato percorre l’isola decrescendo da nord a sud dividendola in due aree principali.

Il crinale rivolto a ponente appare decisamente più ampio con pendenze relativamente dolci che ne permettono l’edificabilità.

A levante, l’area risulta ridotta e decisamente più ripida rendendone difficile lo sfruttamento. La scoscesa costa settentrionale protegge il forte collocato in posizione dominante, rendendolo inaccessibile da eventuali sbarchi provenienti da nord.

La costa meridionale degrada in una sottile lingua di sabbia sottomarina quasi interamente guadabile ma non evidenziata dalla mappa.

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