le prime zone storiche

da | 3 Dicembre 2019 | 0 commenti

Per comprendere anche l’attuale toponimia, è bene cominciare introducendo la cartina già visionata nel precedente paragrafo. La mappa è stata alterata per evidenziare le primitive rettorie che componevano la Parrocchia di S.Martino. Questa, in origine, era composta dalle sole rettorie di Porticciuolo e Terrarossa. Il declassamento della Chiesa di Laviosa (Parrocchia) a Chiesa campestre, e la sua caduta in rovina, ne hanno comportato l’annessione a S.Martino (1349?). Anche la rettoria di Multedo era forse in principio autonoma, ma in più documenti, essa viene da subito considerata parte integrante di Pegli. Sembra quindi che agli albori, Pegli non confinasse nè con Sestri nè con Prà, ma che raggiunse gli attuali confini in breve tempo.

Nella parte occidentale, nella rettoria Laviosa, è evidenziata una zona nominata Galello. In essa fu edificata “la loggia dei genovesi”. Di questo “centro commerciale” realizzato da commercianti provenienti da Genova, se ne trova traccia in atti del 30 marzo 1285. Bisogna anche però far notare che questa ebbe un lento declino fino al 24 novembre 1472, data in cui se ne trova un ultima citazione ufficiale.

Lungo il torrente Varenna si trovano tre zone, dal mare verso i monti: Calcinara, Cantalupo, Carpenara.


In alcuni atti di natura legale-commerciale, vengono citate varie zone di incerta ubicazione: In Pinis (nella parte alta, in pineta?), Valle del Pino, Valle del Bonello, Corso Rosso (Terrarossa?), In Monte, S.Siro, Carmerli, Casottana, In Platheis, Piazza.

La cartina mostrata, risale al 1773, epoca in cui il paese ha già raggiunto una certa estensione. Da questa si può già vedere che il nucleo originale non si è espanso a partire dalla Chiesa Parrocchiale di S.Martino come alcune tradizioni vogliono. Si può notare che la Chiesa è edificata al confine tra la Villa Doria e un’area coltivata. I pochi edifici sottostanti, sono molto probabilmente le abitazioni dei lavoratori agricoli alle dipendenze delle famiglie Doria e Pallavicini.

Il nucleo più antico del paese dovrebbe quindi identificarsi con la zona del Porticciuolo, ove i pegliesi potevano ormeggiare le loro imbarcazioni da pesca. Il paese si è poi espanso verso oriente lungo la costa. L’espansione ad occidente risultava preclusa dalla presenza del promontorio dove ora sorge il “Castello Vianson”.

introduzione
le prime zone storiche
la viabilità originale
il porticciolo
la sicurezza del paese
le attività marinare
le colonie
la cartina del Vinzoni
prima del 1900
dopo il 1900
lo stemma di Pegli
lo stemma di Pegli, storia e chiarimenti
riscoprire tabarca
nueva tabarca
il toponimo Pegli

(contributo)