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Villa Durazzo Pallavicini - Michele Canzio:
breve biografia.

contenuti in formato alternativo per ipo e non vedenti
1. home page  -  2. istruzioni  -  3. quadro storico  -  4. localizzazione  -  5. cenni storici
6. contesto urbano  -  7. ingresso al complesso  -  8. organizzazione del parco
9. parco 1/3  -  10. parco 2/3  -  11. parco 3/3  -  12. conservazione
13. "i luoghi del cuore" F.A.I.  -  14. Gio Battista Grimaldi  -  15. Ignazio A. Pallavicini
16. Clelia Durazzo  -  17. Michele Canzio  -  18. bibliografia  -  19. visite  -  20. contatti
21. fotografie notturne

Michele Canzio

Monumento a Cristoforo Colombo in Piazza Acquaverde Genovese di nascita, 1 ottobre 1788, viste le modeste origini familiari, fu costretto a intraprendere studi autodidattici prima di poter accedere all'apprendistato della Scuola dei Pittori di Scena del Teatro di Sant'Agostino. Ampliò successivamente il campo dei propri studi alla decorazione e all'ornato grazie alle opere dei milanesi Albertolli e Moglia.

Se Genova non seppe fornire adeguate fonti di ispirazione nel campo teatrale, nell'architettura, le figure di Tagliafichi e Barabino rappresentarono certamente adeguati riferimenti per Canzio.

In giovanissima età, a soli diciassette anni, ricevette prestigiosi incarichi decorativi relativi a opere di Tagliafichi e Barabino, in vista della visita di Napoleone.

Nel 1827 fu nominato Professore di ornato, architettura e intaglio presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti. Un anno dopo fu chiamato a ricoprire l'incarico di Direttore dell'allestimento scenico del teatro Carlo Felice. È importante sottolineare che Canzio, per quanto definito comunemente architetto, dai compiti della professione in realtà differì molto in merito ai lavori da lui svolti. Forse proprio nella Villa Durazzo Pallavicini, Canzio affrontò per la prima volta problematiche architettoniche strutturali. La struttura e la costruzione, non sembravano infatti il suo vero campo d'applicazione, Canzio affrontava invece l'architettura dal punto di vista dell'immagine e dell'apparire. Per l'architetto, la progettazione era rivolta alla trasformazione dello spazio esistente modificandone la percezione attraverso arredi, stoffe, pannelli e strutture interne ed esterne.

A Canzio si possono attribuire i seguenti interventi: Villa Groppallo allo Zerbino, Loggia dei Mercanti a Banchi, Palazzo De Ferrari Galliera, Palazzo Rosso, Palazzo Reale e il Monumento a Cristoforo Colombo[1] in Piazza Acquverde.


Note

[1] - Parte delle sculture che compongono il monumento sono opera di Cevasco autore di alcuni interventi in Villa Durazzo Pallavicini.


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