Aperture

Inizio partita

La sezione Shogi del sito Pegli.com si arricchisce di una seconda pagina dedicata alle aperture. Nel caso l’argomento dovesse destare il vostro interesse, consiglio vivamente l’approfondimento ai link inseriti a fondo pagina introduttiva (www.pegli.com/shogi).

Una volta apprese le basi del gioco, credo sia opportuno descrivere a grandi linee il tema delle aperture. Un tema non trascurabile per impostare il proseguo della partita. Come già evidenziato è consigliato l’approfondimento.

Orientamento

Il sistema di coordinate nello Shogiban

Una necessaria premessa riguarda l’orientamento e le coordinate sullo shogiban.

Come negli scacchi servono due elementi indicativi della posizione: uno per le colonne e uno per le righe. Nello shogi sono entrambi numeri da 1 a 9.

Indispensabile per lo Shogi è ricordare l’origine delle coordinate, come ad esempio negli assi cartesiani (x,y). L’origine è in alto a destra.

Quindi il giocatore, negli esempi e nei software, vede schierati in basso il Sente (giocatore che muove per primo) ed in alto il Gote (giocatore che muove per secondo). In alto a destra può osservare l’origine del sistema di coordinate che vanno lette: orizzontalmente da destra verso sinistra (le colonne) e verticalmente dall’alto verso il basso (le righe).

coordinate shogi

Aperture

L'inizio della partita

Le aperture sono un argomento che necessiterebbe in realtà di un corposo approfondimento ma potendo fornire solo un’infarinatura ricordo che oltre queste pagine c’è molto più.

Dal punto di vista del singolo giocatore si possono considerare due macro categorie:

  • Static Rook (Torre statica);
  • Ranging Rook (Torre mobile).

In molti casi viene indicata la Central Rook come categoria a sé stante ma non credo sia errato considerarla all’interno dell’insieme “Ranging Rook”.

A destra ripropongo gli schieramenti iniziali per meglio comprendere l’origine delle due categorie.

Si noti che sulle righe estreme, 9 e 1, sono collocati, oltre ai Re, i pezzi di media importanza. Sulle righe 7 e 3 si trovano i Pedoni, i pezzi relativamente meno importanti, ma da non sottovalutare. Questi costituiscono la prima linea della difesa.

Sulle righe interne agli schieramenti, 8 e 2, si trovano invece i pezzi più importanti, i più forti, per raggio d’azione e libertà di movimento.

Si nota subito che la loro mobilità a lungo raggio è però inizialmente fortemente limitata dalla collocazione di partenza nelle seconde linee.

Solitamente le aperture tendono a “liberare” questi pezzi. La torre (Rook) è comunque il riferimento principe per classificare le aperture.

shogi, schieramento iniziale

Static Rook

Apertura con Torre Statica

La prima macro categoria, static Rook, divide lo schieramento iniziale in due aree. Sul lato destro si sviluppano le direzioni d’attacco mentre sul lato sinistro viene organizzata la difesa.

Static Rook o Torre statica, deriva appunto dalla scelta di non spostare la torre dalla posizione iniziale, a meno di una o due colonne verso il centro. La Torre fornisce il supporto alle spinte offensive verso lo schieramento avversario.

A sinistra, salvo ardite aperture particolarmente offensive, viene schierata la difesa con un opportuno Gakoi (Castello).

static rook, torre statica

Ranging Rook

Apertura con Torre Mobile

La seconda macro categoria, ranging Rook, divide lo schieramento iniziale in due aree. Sul lato sinistro si sviluppano le direzioni d’attacco mentre sul lato destro viene organizzata la difesa.

Ranging Rook o Torre mobile, deriva appunto dalla scelta di spostare la torre dalla posizione iniziale verso sinistra, tra le colonne 8 e 5. La Torre fornisce il supporto alle spinte offensive verso lo schieramento avversario. La Torre in colonna 5 viene spesso estrapolata dalla categoria come Central Rook, Torre centrale.

A destra, anche in questo caso, salvo ardite aperture particolarmente offensive, viene schierata la difesa con l’opportuno Gakoi (Castello).

ranging rook, torre mobile

Interazione tra aperture

Contrapposizioni tra le aperture

Infine bisogna valutare, almeno graficamente, le potenziali interazioni tra le due aperture.

  • Static Rook vs Static Rook;
  • Static Rook vs Ranging Rook;
  • Ranging Rook vs Ranging Rook.

Static Rook
vs
Static Rook

Static Rook
vs
Ranging Rook

Ranging Rook
vs
Ranging Rook

static rook vs static rook
static rook vs ranging rook
ranging rook vs ranging rook

relativamente meno comune

L’intensità dei colori delle frecce varia sulla base di quanto frequentemente vengano impiegate le direzioni d’attacco.

Nel caso Static Rook vs Ranging Rook è possibile che uno dei giocatori preferisca variare il fronte d’attacco sul lato che sarebbe dovuto essere difensivo. In questo caso, le manovre d’attacco vongono supportate da pezzi di media importanza, ad esempio il Generale Argento, perché molti pezzi sono impegnati (o limitati nei movimenti)  contemporaneamente sul lato opposto.

I rischi dell'apertura

Un'apertura sbagliata può compromettere una partita già dalle prime mosse

L’apertura è una fase non esente da rischi, non solo sotto l’aspetto strategico a lungo termine ma anche nell’immediato. A volte, agli inizi, quando non si riconoscono ancora bene i kanji o non si ricordano tutti i limiti dei pezzi si possono commettere errori d’apertura dalle conseguenze inimmaginabili. Ad esempio, quando si osserva, ad inizio partita, un Alfiere promosso (Ryūma) insinuarsi indisturbato tra le fila avversarie, sul lato sinistro, allora qualcosa è andato terribilmente storto! Basta un Generale Argento spinto prematuramente per causare danni devastanti. Serve quindi attenzione già per le prime mosse per non vanificare un’intera partita in pochi istanti.

Conseguenze

Dall'apertura al Gakoi o all'attacco veloce

Ad inizio partita, il dispiegamento dei pezzi è solitamente piuttosto lento, salvo coraggiosi attacchi veloci, e parte del tempo viene impiegato per schierare la difesa in opportuni Gakoi (Castelli). Teoricamente la costruzione ed il completamento dei Gakoi dovrebbe essere  prioritario rispetto alla conclusione dell’attacco per evitare di subire contrattacchi su posizioni difensive incomplete.

Il prossimo argomento da affrontare è la costruzione dei Gakoi. Almeno alcuni esempi classici.