A partire dai primi giorni di giugno l’AMT ha provveduto a ritoccare i tariffari colpendo pesantemente il servizio NaveBus con un aumento del biglietto ordinario, per il battello più il resto della rete cittadina, da 1,20 E ad addirittura 3,00 E.

Negli ultimi giorni, la polemica politica locale e nazionale ha portato a minacciare tagli, ulteriori rincari e persino il rischio del fallimento dell’AMT. Manifesti e adesivi hanno spiegato le teorie dell’AMT che si è premurata di sovrapporre i manifestini agli avvisi sulle banchine e attaccare gli adesivi semitrasparenti su almeno un orario del NaveBus, comportamento piuttosto irrispettoso per l’utenza. Parlando di ristrettezze economiche, sarebbe interessante conoscere il costo delle stampe.

In questa pagina vorrei confrontare il tariffario genovese con quello di altre città per capire se effettivamente la nostra città debba ricorrere ad ulteriori rincari. Ho scelto città grandi come Milano e Roma, notevolmente più popolose di Genova, e Bologna dalla popolazione inferiore.

Tra le tante offerte tariffarie ho cercato di scegliere le offerte comparabili con quelle genovesi: biglietto ordinario, giornaliero, settimanale, mensile, annuale e le eventuali agevolazioni.

ordinario

Genova: 1.20 E (90 min.) … [più caro]
Milano: 1.00 E (75 min.)
Roma: 1.00 E (75 min.)
Bologna: 1.00 (60 min.)

giornaliero

Genova: 3.50 E
Milano: 3.00 E
Roma: 4.00 E … [più caro]
Bologna: 3.00 E

settimanale

Genova: 12.00 E
Milano: 9.00 E
Roma: 16.00 E … [più caro]
Bologna: (non trovato)

mensile agevolato

Genova: (non trovato)
Milano: 17.00 E
Roma: 16.00 E – 18.00 E … 46.00 E (impersonale)
Bologna: 24.00 E (studenti) … 32.00 E (impersonale)

annuale

Genova: 335.00 E … [più caro]
Milano: 300.00 E
Roma: 230.00 E
Bologna: 270.00 E

annuale agevolato

Genova: 200.00 E – 300.00 E … [più cari]
Milano: 170.00 E
Roma: 150.00 E
Bologna: 192.00 E – 165.00 E

generosità virtuale

L’abbondanza di tempo relativa al biglietto ordinario, addirittura 90 minuti contro i 60-75 minuti, è in realtà trascurabile considerando i tempi di percorrenza dichiarati da AMT (solo autobus):
Voltri – Caricamento … 65 minuti
Pegli – Caricamento … 48 minuti

È evidente che i tempi concessi (90 minuti) non sono neanche sufficienti a tornare immediatamente indietro, almeno per un voltrese. È quindi scontato che i tempi di una commissione vanifichino ogni possibilità di sfruttare appieno tutto il tempo in più per i viaggi dalla periferia cittadina. Analogo discorso vale per l’eventuale viaggio su più linee con lunghe attese dei successivi autobus.

considerazioni finali

Ad esclusione dei biglietti giornalieri e settimanali di Roma, praticamente in tutti i campi la tariffazione genovese risulta essere la più cara. Sarebbe interessante comprendere come queste città siano riuscite a gestire un trasporto pubblico più complesso di quello genovese con tariffari più economici e come mai dopo anni di “sovra-tariffazione” all’ombra della lanterna, l’AMT continui ad avere problemi di cassa e minacciare tagli e rincari. Nel particolare della gestione del NaveBus, sarebbe interessante capire come mai si sia preferito il rincaro senza mai puntare sulla razionalizzazione del servizio e neanche sulla pubblicizzazione dello stesso. Negli ultimi giorni, tra i collegamenti in evidenza sul sito AMT, non un solo link riguardava il NaveBus. Forse, prima ancora di mettere mano al tariffario e agli orari, sarebbe opportuno cambiare strategie.

Una curiosità legata a Roma. Lungo il Tevere, oltre ai battelli turistici, alcuni battelli di linea, al momento temporaneamente sospesi, permettono di viaggiare a 1.00 E, non 3.00 E.