Dopo l’inaugurazione del Museo del Mare “Galata” il 31 luglio scorso, anche a Pegli viene riaperto il Museo navale radicalmente riorganizzato nel percorso espositivo.

L’originale sede unica pegliese ha cambiato tema per integrarsi senza sovrapporsi con il Galata. Il nuovo indirizzo affronta il legame tra la Riviera Ligure ed il mare, dal medioevo al tramonto della vela, costituendo un punto di vista complementare alla centralità di Genova e della Repubblica marinara sul quale si basa il museo in darsena. La sede pegliese è destinata ad evolversi da semplice esposizione a centro di ricerca e divulgazione.

Tra le sale del museo si possono osservare “pezzi” e opere di particolare interesse come un’ancora di nave tonda in ferro (fine XIV secolo), un frammento delle catene di Portopisano, un modello di galea (1881), carte nautiche su pergamena, vedute di Tabarca e Chios, attrezzi dei maestri d’ascia e calafatori, numerosi modellini, mappe, quadri e strumenti nautici. L’attenzione del visitatore viene anche catturata dalla ricostruzione della bottega del fabbricante di bandiere e salvagenti, dello scagno dell’armatore e della bottega del velaio.

Durante la conferenza è stata anticipata l’intenzione di costituire un’istituzione dedicata alla gestione del Museo Navale, del Museo del Mare, del Castello D’Albertis e della Commenda di Pré.