Mercoledì 30 settembre 2009, presso la sede pegliese del Municipio VII Ponente, si è svolta la presentazione del Progetto “Add Home Training” a cura dell’Azienda Mobilità ed Infrastrutture con il patrocinio dello stesso Municipio, del CIV Riviera di Pegli e della Pro Loco.

La conferenza è stata aperta dal Presidente del Municipio Mauro Avvenente che indicando nell’ing. Fabbri (AMI) il promotore dell’incontro ne ha anche illustrato i motivi ispiratori. Il progetto pone le basi sulla necessità di sciogliere il nodo del traffico pegliese considerato il più rilevante nel panorama genovese. Secondo le statistiche in possesso dell’AMI, il quartiere di Pegli fornisce il maggior contributo in termini di veicoli privati al traffico cittadino, principalmente in direzione del centro cittadino. Ciò andrebbe anche ad influire sull’inquinamento dell’aria.

Il Presidente ha comunque fatto notare come l’introduzione del NaveBus, con oltre un milione di passeggeri, abbia modificato le abitudini dei pegliesi incentivati all’uso dalla puntualità e dalla pulizia del mezzo.

Prima di passare la parola all’ing. Fabbri, il Presidente ha terminato l’introduzione ringraziando il CIV Riviera di Pegli e la Pro Loco.

L’ing. Fabbri, nel preambolo al proprio intervento, ha sottolineato il fatto che la questione del traffico cittadino sia un problema certamente di vecchia data. Facendo risalire le prime ipotesi di “trasporto sostenibile” a circa trenta anni fa, ha però fatto notare come si siano fatti pochi passi avanti nel tempo trascorso.

Secondo le statistiche fornite, le macchine provenienti da Pegli trasportano mediamente solo 1,2 persone a viaggio, per un totale di circa 2400 pegliesi diretti verso il centro.

Dopo una breve storia dell’AMI, scissa dall’AMT nel 2004 e di intera proprietà del Comune di Genova, ne ha illustrato gli obiettivi motivando l’interesse per il nodo pegliese. L’AMI si occupa di trasporto speciale di passeggeri: funivie, funicolari, trasporto sostenibile, servizi flessibili come il DrinBus, car-sharing, ciclabilità, taxi collettivi (ancora in fase di studio), piani della sosta, Blu Area, ZTL e sistemi di controllo, software per car-pooling ed il portale www.mobilitypoint.it. Il tutto in sinergia con il Comune di Genova.

Entrando nel cuore del problema, l’ing. Fabbri, ha spiegato come il progetto “Add Home Training” si occupi della gestione della mobilità per le aree residenziali con lo scopo di sostituire l’auto-dipendenza con una scelta consapevole dei mezzi pubblici o alternative soluzioni sostenibili.

Il progetto www.add-home.eu è nato per volontà europea, con l’imperativo della divulgazione. Alla prima proroga ne seguirà probabilmente una nuova. Ciò non toglie che sia comunque un progetto a termine.

Per quanto riguarda l’ambito pegliese sono state individuate alcune soluzioni come la realizzazione dei parcheggi per il car-sharing e la progettazione di un servizio di car-pooling.

Entrando nei dettagli delle singole soluzioni proposte, è stato spiegato come il car-sharing costituisca l’acquisto dell’uso effettivo dell’auto, una sorta di Pay per Use. Tra gli esempi citati, è stato evidenziato il caso austriaco dove capita che gli amministratori di condominio acquistino i veicoli da affittare ai condomini.

Tra i vantaggi illustrati: riduzione del traffico e dell’inquinamento, riduzione del numero delle auto in sosta, uso del veicolo per il solo tempo necessario, risparmio delle risorse energetiche, azzeramento dei costi fissi per l’utenza e annullamento delle incombenze burocratiche e amministrative.

Nel proseguo della presentazione è stato evidenziato come il veicolo possa essere prenotato anche solo un quarto d’ora prima dell’uso e che la diversificazione dei veicoli vada incontro alle esigenze dell’utenza (dall’utilitaria al furgoncino).

L’illustrazione del progetto è proseguita con alcuni dettagli per la fruizione del servizio:
1. sottoscrizione del contratto;
2. pagamento di una quota fissa;
3. assegnazione di una card con PIN;
4. prenotazione telefonica o web;
5. ritiro del veicolo con lettura del tesserino trovando la chiave nel vano porta oggetti.

Nel successivo intervento della dott.ssa Moccagatta, sono stati nuovamente sottolineati i benefici ambientali, temporali ed economici. Ma anche quelli pratici come: l’uso delle corsie preferenziali, il parcheggio nelle aree blu e nelle isole azzurre senza sbarre, l’ingresso nelle ZTL ed il potenziale uso per i commercianti (per consegne in aree altrimenti non raggiungibili) ed i piccoli professionisti. Secondo le statistiche fornite, il servizio risulta conveniente per le utenze al di sotto dei 7500 Km all’anno. Già 2200 persone risultano iscritte. Il 70% di queste sono privati, molti dei quali come seconda macchina alcuni addirittura come prima. Il 30% degli utenti usa il veicolo come alternativa al mezzo di lavoro. Informatici e immobiliari risulterebbero le categorie maggiormente inclini all’uso.

L’abbonamento al servizio risulta essere, di norma, pari a 180 euro. Per l’uso del veicolo si aggiungono i costi temporali e di percorrenza. La tessera risulta funzionante anche nelle altre città convenzionate ed il veicolo può essere portato fuori del comune di provenienza ed anche all’estero.

Per venire incontro all’utenza pegliese, nell’ottica della soluzione del problema del traffico proveniente dal quartiere, per il solo mese di ottobre, è stata avviata una promozione con l’abbonamento scontato a 50 euro con detraibilità al 50 % per le partite IVA.

Prima di passare al successivo intervento riguardante il car-pooling, è stata lasciata la parola al pubblico permettendo all’uditorio di chiedere precisazioni e delucidazioni.

Dagli interventi del pubblico sono emersi alcuni particolari ed anche qualche critica:
1. la non convenienza del servizio per l’uso quotidiano dei pendolari;
2. l’obbligo di riportare il mezzo al parcheggio di partenza non permettendo il viaggio di sola andata, ciò è stato motivato con la mancanza di “massa critica” (utenza ancora insufficiente);
3. la mancanza di seggiolini per bambini nei veicoli di periferia;
4. l’altezza eccessiva delle bici del bike-sharing per l’utenza di bassa statura;
5. la variabilità delle regole sulle corsie preferenziali tra le varie città convenzionate;
6. l’utilizzabilità della card per ogni tipo di mezzo appartenente alla flotta del car-sharing;
7. la presenza dei furgoncini in Via Molteni;
8. la disponibilità dei mezzi legata al loro utilizzo perché un veicolo fermo rappresenta difatti una perdita economica;
9. la possibilità di multare ma non rimuovere i veicoli privati in sosta nei parcheggi destinati al car-sharing;
10. il permesso allo scarico delle merci anche in orari non consentiti ai veicoli privati;
11. lo spostamento su altro parcheggio del successivo utente con sovrapposizione d’orario;
12. l’incremento esponenziale d’utenza con l’aggiunta di parcheggi car-sharing vicini ai preesistenti.

Il successivo intervento del dott. Santiccioli ha invece riguardato il car-pooling ovvero la condivisione tra più persone di un veicolo privato su di un unico tragitto. Il servizio consiste nel mettere in contatto un autista che offre il passaggio e uno o più potenziali passeggeri. Al momento gli incentivi all’adozione del servizio sono ristretti alla divisione delle spese di viaggio, per quanto riguarda l’offerente, e il risparmio rispetto al viaggio in proprio per quanto riguarda i passeggeri.

Il relatore ha quindi portato ad esempio casi più avanzati negli USA, in Canada e in nord Europa, ma anche soluzioni appena avviate in Italia. Il servizio, con i debiti accorgimenti ed adattamenti necessari, potrebbe ben prestarsi ad alleggerire il traffico cittadino e l’uso dei parcheggi venendo incontro alle realtà aziendali site nel territorio del comune. Sia che si tratti di van-pooling che di car-pooling, lo sfruttamento del sistema permetterebbe un uso più razionale dei mezzi privati o aziendali.

La nota dolente riguarda però gli incentivi più rilevanti come la gratuità dei parcheggi (per la difficoltà di controllo), l’uso di corsie dedicate e sconti sulle tariffe autostradali.

Il servizio pensato per Genova si limita a fornire lo strumento di ricerca e connessione tra autisti e passeggeri.

L’ultima parte del progetto “Add Home Training”, riguardante il portale InfoMobilità, è stata illustrata dal dott. Durante che ha elencato i punti salienti trattati: tecnologie dell’informazione a supporto della mobilità di persone e merci, diffusione delle informazioni su traffico e territorio attraverso vari mezzi di comunicazione, raccolta delle informazioni generate da fonti istituzionali e utenza, reindirizzamento delle segnalazione verso le istituzioni e fruibilità del servizio 24 ore su 24.

Al termine della presentazione la parola è nuovamente tornata al pubblico. Tra le domande e le puntualizzazioni è emerso:
1. il car-pooling permette la ricerca ed organizzazione di viaggi ricorrenti per pendolari;
2. l’attuale lacuna del car-pooling è dovuta alla mancanza di incentivi per i pendolari che, non potendo parcheggiare in aree aziendali, si vedrebbero costretti a prolungate soste nei parcheggi a pagamento;
3. per gli abbonati al car-sharing è possibile richiedere delle card aggiuntive al costo di 20 euro;
4. il portale risulta accessibile anche con palmari e cellulari;
5. l’ipotesi di incentivi sui parcheggi pubblici dovrebbe essere soggetta al controllo dell’effettivo trasporto collettivo.

Per reperire spiegazioni più dettagliate e approfondite dei servizi offerti dal progetto “Add Home Training” è consigliabile la consultazione dell’apposito sito www.mobilitypoint.it che raccoglie al suo interno le spiegazioni, le pagine per l’informazione sul trasporto pubblico e sul traffico ed anche le pagine dedicate alla fruizione dei servizi.