Sulle pagine della cronaca locale de “il Giornale” del 19/02/2004 è stato pubblicato un articolo riguardante l’interpretazione ufficiale delle leggi che regolano la proposta di ricostituzione dei Comuni di Pegli e Nervi.

La nuova interpretazione giunge direttamente dal Segretario Generale della Regione che evidenziando la natura consiliare e non popolare della proposta, sottolinea la necessità di un’unica votazione a maggioranza assoluta del Consiglio Regionale.

L’eventuale doppio passaggio a distanza di un anno con maggioranza qualificata (2/3 dei voti) prima e maggiornaza assoluta (50% dei voti + 1) poi (in caso di precedente bocciatura), sarebbe stata necessaria solo in caso di proposta popolare. Risultando le “proposte” presentate da un Consigliere Regionale, il Consiglio dovrà procedere con una singola votazione a maggioranza assoluta.

A scanso di equivoci, è stato richiesto al Segretario Generale di pronunciarsi per iscritto in merito, dettando così implicitamente “la linea ufficiale alla quale si dovrà attenere in sede di voto in aula il Presidente del Consiglio Regionale”.

note

Le affermazioni fatte nell’articolo:

… “omissis”
basta la maggioranza semplica del 51 per cento dei voti.
“omissis” …

… “omissis”
fosse necessaria la maggioranza relativa, cioè i due terzi dei voti favorevoli.
“omissis” …

sono a mio parere da ritenersi errate, dovendo in realtà riferirsi rispettivamente al 50% dei voti più uno e maggioranza qualificata.

Matemeticamente, il 51% dei voti è maggiore o uguale al 50% + 1 dei voti e la maggiornaza relativa può essere addirittura inferiore al 50% dei voti.