Puntuali come un orologio svizzero, all’approssimarsi del nuovo anno si scorgono all’orizzonte i tagliatori di fondi che nel trasporto pubblico immancabilmente, quanto banalmente, si accaniscono sul NaveBus.

Che l’obiettivo sia scelto in prima persona o da suggerimento di terzi, sta di fatto che le motivazioni addotte sono sempre le stesse, o molto simili, e nella realtà dei fatti opinabili se non facilmente confutabili.

Affrontando il cuore delle argomentazioni addotte …
“… Il percorso del Navebus è già coperto, sia dal trasporto su gomma che dal trasporto ferroviario e pertanto non si può parlare di servizio essenziale di base …”.

Solo il freddo dato topografico può avvalorare tale affermazione, vista la presenza della rete ferroviaria e della linea 1 AMT ma quantità, frequenza effettiva e qualità sono i veri dati da prendere in considerazione e questi non possono soddisfare l’utente come non dovrebbero soddisfare il fornitore.

Circa le solite motivazioni contrarie riscontrabili on line …
1. il servizio NaveBus non è un servizio turistico ma principalmente un servizio pubblico per flussi pendolari residenziali ponente/centro;
2. il servizio non è sottoutilizzato, da cui le valutazioni sui costi, per scarso interesse del pubblico ma per il reiterato accanimento sullo stesso servizio attraverso tagli di corse e orari non ottimali;
3. il NaveBus non è al solo servizio di Pegli ma del Ponente: se un’accorta politica comunale dei trasporti trasferisse il più possibile il flusso pendolare proveniente da Voltri-Prà-Pegli sul battello, ne avrebbe un enorme beneficio anche il servizio ferroviario e AMT che da Sestri Ponente fino a Sampierdarena verrebbe alleggerito di un consistente numero di viaggiatori … in questo caso sì, si potrebbe parlare di efficientamento, integrazione ed efficacia del sistema dei trasporti;
4. la mortificazione del servizio, da parte delle amministrazioni pubbliche, non può essere considerata prova del malfunzionamento dello stesso;
5. il NaveBus avrebbe meritato ampliamenti (studi di fattibilità per il collegamento con l’aeroporto), pubblicità (del servizio e finanziamento attraverso l’uso della stessa sul mezzo nel Porto Antico).

Purtroppo spacciare banali tagli mal motivati per efficienza è divenuta una noiosa tradizione di fine anno.