L’introduzione a febbraio 2011 delle nuove tariffe AMT ha portato con sé il ritorno del biglietto a 1.5 euro per il NaveBus riallineando il servizio specifico al costo del biglietto ordinario per il servizio standard della rete AMT+TrenItalia. L’iniziativa sembrerebbe finalmente riconoscere nel NaveBus un utile servizio di trasporto pubblico per un utenza composta sia da abbonati che da utenti occasionali.

Purtroppo il riallineamento del costo ad 1.5 euro nasconde un piccolo problema nella fruibilità del biglietto per gli utenti a lunga percorrenza. Il biglietto permette una doppia timbratura: 60 minuti continuativi sui mezzi ordinari e una corsa indipendente sul NaveBus. Il problema nasce dalla riduzione d’orario a 60 minuti per le tante persone che non abitano vicino al Molo Archetti e che non devono fermarsi al Porto Antico.

L’utente che costretto ad usare l’autobus per arrivare al NaveBus vedrà già da subito partire il tempo concesso di 60 minuti che andranno letteralmente sprecati nella mezz’ora abbondante di navigazione verso il Porto Antico. Al momento dello sbarco, l’utente intenzionato ad usare un nuovo mezzo pubblico (autobus o metropolitana) vi giungerà a piedi solo in tempo per vedersi scadere il biglietto costringendolo ad obliterarne uno nuovo e, in concreto, a pagare il servizio 3.0 euro come da vecchio rincaro.

Si può fare una semplice verifica con i tempi teorici di percorrenza dei mezzi pubblici da Voltri, da Pra’ e da Pegli Lido per raggiungere il Molo Archetti. Facendo alcuni controlli a campione si legge che: da Voltri, in prossimità del Municipio, il tempo stimato è di 17/18 minuti; da Pra’, in prossimità della stazione, il tempo varia tra 8/11 minuti; da Pegli Lido solo 3/5 minuti.

Questi sono in realtà tempi teorici e non previsioni sul traffico reale. Anche la questione della frequenza reale dei mezzi è un particolare non secondario: alle fermate della linea 1 è scritto che il mezzo dovrebbe passare nei feriali ogni 7/14 minuti … fatto piuttosto raro.

Posto che la navigazione sottragga 30 minuti netti: all’utente di Voltri sbarcato al Porto Antico resteranno 12/13 minuti di autobus o metropolitana; l’utente di Prà potrà sfruttare ancora 19/22 minuti, decisamente più tempo a disposizione; anche l’utente di Pegli Lido sembra disporre di 25/27 minuti.

Però i tempi così calcolati sono ancora teorici, privi dei tempi morti per l’attesa tra autobus e NaveBus e viceversa, dei tempi di percorrenza a piedi dal Porto Antico alle varie fermate, dei tempi di imbarco e sbarco sul battello. Sono tanti minuti preziosi che quasi azzerano l’ampio margine dell’utente di Pegli Lido e quasi certamente mettono fuori gioco l’utente di Voltri.

La nuova tariffa sembra nuovamente non prendere in considerazione l’utenza ordinaria a lunga percorrenza rendendo particolarmente difficile l’uso combinato del mezzo pubblico: autobus-NaveBus-autobus. Se si fosse voluto riallineare concretamente la tariffa del NaveBus con l’ordinario della rete AMT+Trenitalia sarebbe stato sufficiente integrarlo nel 100 minuti con corsa singola sul battello che avrebbe comportato un uso massimo (praticamente impossibile) di 70 minuti di autobus.

prova sul campo

Venerdì 11 febbraio 2011

Fermata zona Risveglio (una fermata più vicina a Molo Archetti rispetto a Pegli Lido) … obliterazione ore 14:57

NaveBus … obliterazione ore 15:11 (-14 minuti)

Sbarco al Porto Antico … ore 15:50 (-53 minuti)

Tempo utile per raggiungere un altro mezzo pubblico ed usufruirne … 7 minuti

All’impossibilità di utilizzare il biglietto NaveBus in modo combinato e quindi ottimale, si aggiunge l’inutilizzabilità dello stesso sulla rete TrenItalia. Se si pianifica un viaggio andata e ritorno sul NaveBus e questo viene sospeso, come accaduto ieri, il biglietto da 60 minuti non è valido per il treno e si rende necessario l’acquisto del biglietto ordinario da 100 minuti.

Il biglietto NaveBus da 60 minuti, nella pratica assomiglia più ad un biglietto turistico piuttosto che un titolo di viaggio utile per spostamenti dal Ponente al Centro e viceversa.