Da qualche tempo si legge che il Genoa avrebbe l’intenzione di spostare la sede dei propri allenamenti (prima squadra e giovanili) a Cogoleto, lasciando libero l’impianto del Pio XII di Pegli.

Da cittadino, e da tifoso e appassionato del calcio locale, questa notizia mi fa tornare una speranza sopita da tanti, troppi anni: che la Pegliese possa tornare ad avere uno stadio a Pegli.

Ricordo che è da quasi un secolo che si gioca a calcio nel nostro quartiere: le prime notizie parlano di una “Società Ginnastica Comunale Pegliese” che disputava il campionato di calcio giovanile ULIC già nel 1921. Pochi anni dopo altre squadre giocarono sul vecchio campo del “Morteo”, purtroppo distrutto da un’alluvione nel lontano 1993. Anche il Pio XII ospitò tante squadre locali, dalla Pegliese al Gruppo C, prima di passare alla società rossoblu, dando il via ad anni di peregrinazioni che portarono la Pegliese a giocare le gare “casalinghe” lontano da “casa” (un campionato addirittura a… Ovada, in Piemonte)!

Adesso è quasi conclusa la ristrutturazione dell’impianto di Rio San Michele, ai confini con Prà, che però è di ridotte dimensioni e pur essendo utilissimo per giovanili e allenamenti, non potrà permettere di giocare partite regolamentari a 11, costringendo i gialloblù a continuare a cercare ospitalità altrove. Con questa lettera chiedo pertanto di sensibilizzare le autorità politiche e sportive genovesi, affinchè una squadra storica come la Pegliese possa finalmente tornare a “casa”, in quel campo inaugurato nel 1956 e che ha visto tante generazioni di tifosi assieparsi tra le statue e i marmi sugli spalti del Pio XII.

Fabio Dolia