Con la costruzione del parcheggio a mare in prossimità dell’approdo dei battelli turistici, è stata anche realizzata una meridiana.

L’orologio solare pegliese è stato disegnato seguendo il tradizionale metodo con cui venivano progettati questi antichi mezzi di misurazione del tempo.

Appunto, seguendo il metodo “originale”, la meridiana non indica l’ora come la concepiamo e standardizziamo oggi ma segna l’ora locale.

Sembra assurdo ed effettivamente non ci si pensa finchè non si osserva una meridiana ma, in realtà, l’ora locale di Genova non coincide con l’ora media e quindi dell’orologio. Anche Pegli ha un’ora locale leggermente differente da quella di Genova Centro.

Volendo semplificare il principio costruttivo di una primitiva meridiana, quando l’ombra di un’asta verticale si sovrappone perfettamente con una linea tracciata lungo l’asse nord – sud e passante per la base dell’asta stessa, allora si identifica il mezzogiorno locale.

Il sole nel suo percorso apparente attraverso il cielo, in quel preciso istante indica il mezzogiorno valevole per quell’unico meridiano che sta attraversando.

Con le necessità moderne si è arrivati alla standardizzazione e uniformizzazione del tempo. 360° in 24 ore e quindi 24 fusi orari di ampiezza 15° poi adattati ai confini nazionali.

Verificando che il meridiano del tempo medio passante per l’Etna è quello dei 15° est e che la longitudine di Genova è 8° 55′ est, si può stabilire grossolanamente una differenza di base (servono ulteriori correzioni) di circa 24,4 minuti di ritardo. Quindi, quando a Genova si leggono le 11:36 locali (da modificare ulteriormente), l’orologio segnerà le 12:00 relative al meridiano 15° est.

Volendo trasformare il tempo locale in medio è necessario quindi considerare la differenza longitudinale ed una ulteriore correzione dettata dall’equazione del tempo. Questa è rappresentata con un grafico funzione del periodo dell’anno.

Mentre le meridiane antiche naturalmente erano semplicemente progettate sull’ora locale, quelle moderne possono riportare il grafico per la trasformazione o addirittura come a Courmayeur indicare direttamente l’ora media.

riserve sulla meridiana

Osservando le linee orarie e lo gnomone (il triangolo la cui ombra indica l’ora) sembra che le linee orarie pur intersecandosi circa in un punto, non si incontrino nello stesso con la linea superiore dello gnomone.

Questa differenza sembrerebbe distorcere l’ora locale segnata non potendo l’ombra dello gnomone sovrapporsi alla linea oraria.

Già alcuni rilevamenti approssimativi compiuti il 2 marzo 2004, mi avevano insospettito sul reale funzionamento della meridiana. Domenica 7 marzo ho effettuato un nuovo rilevamento, calcolando preventivamente le correzioni (differenza longitudinale ed equazione del tempo) avrei dovuto riscontrare i seguenti dati:

8° 47′ Est – Pegli
Differenza Tempo Medio – Tempo Locale = + 36 minuti
Tempo Medio (orologio) = 09:36
Tempo Locale (ombra) = 09:00

In realtà l’ombra della meridiana superava ampiamente le ore 09:00 locali, almeno di 10 minuti
(mancata sovrapposizione tra ombra e linea IX)

Affinamento dei calcoli con programma freeware:
8° 49′ 11″ Est – Pegli
Equazione del Tempo = 10m 56.6s
Differenza Tempo Medio – Tempo Locale = + 35m 42s
Tempo Civile (orologio) = 09h 36m 00s
Tempo Vero (ombra) = 09h 00m 18s

… sembrano confermare i miei precedenti calcoli.

Alcune considerazioni …
1. la meridiana è orientata naturalmente verso il Nord Vero, quello geografico
2. sicuramente la meridiana non segnava l’ora media 09:36
3. il profilo sinistro (vedi foto) originato dal lato dello gnomone inclinato presumibilmente secondo la latitudine non segna le 09:00 come dovrebbe in una meridiana tradizionale
4. anche fosse una meridiana “speciale”, neanche il profilo destro indica le 09:00
5. entrambe le ombre non sono originate dal centro delle linee orarie
5. anche la luce che filtra dal buco realizzato nello gnomone non sembra indicare le 09:00

A conferma che lo gnomone non è basato sul centro delle linee orarie vi è anche la linea Est-Ovest usata per indicare rispettivamente le ore 18:00 e 06:00. Questa linea non passa per lo gnomone e neanche per un teorico prolungamento di un suo lato inclinato.

Scartata la tradizionale ombra dello gnomone usata per indicare l’ora, si nota che a maggior ragione anche quella di destra è chiaramente inutilizzabile per tale scopo intersecando sia la linea delle 10:00 che quella delle ore 09:00.

Data la latitudine della meridiana 44° 25′ 36″ N, trovo difficile pensare che lo gnomone possa proiettare l’ombra delle 18:00 e delle 06:00 perfettamente in linea con l’asse Est-Ovest, essendo quest’ultimo tracciato più a Sud rispetto allo gnomone.

Francamente nutro qualche dubbio riguardo l’installazione della meridiana pegliese; mi rivolgo quindi agli esperti di gnomonica, nel caso abbiate suggerimenti o correzioni in merito, contattatemi mediante il mail-form, sarò lieto di pubblicare eventuali rettifiche.

La base dello gnomone e la linea Est-Ovest … XVIII – VI

L’orientamento verso il Nord Vero

Lo scostamento tra Nord Magnetico e Nord Vero dovuto alla Declinazione Magnetica.

 

Le ore 06:00 sull’asse Ovest.

 

Vista complessiva.

 

Lo scostamento tra Nord Magnetico e Nord Vero dovuto alla Declinazione Magnetica.

 

Vista delle ore 18:00 o asse Est e dello gnomone.