Sabato 14 novembre 2009, la presenza di una nutrita folla ha sottolineato il successo dell’inaugurazione dell’Arena degli Artisti al termine dei lavori sul piazzale soprastante il depuratore di Pegli.

Numerosi pegliesi hanno accolto l’invito dell’Amministrazione municipale radunandosi davanti al Palazzo del Papa. Le numerose autorità locali, affiancate dalle rappresentanze delle località storicamente legate a Pegli e a Tabarca, seguite da una folla entusiasta, hanno percorso Via Carloforte ed il Lungomare di Pegli facendo tappa nei luoghi di richiamo storico relativo alla tradizione tabarchina. La banda musicale di Voltri ha accompagnato il corteo lungo tutto il percorso.

Nelle immediate vicinanze del Palazzo del Papa, è stata scoperta la targa restaurata ad indicazione dello storico xenodochio di Santa Brigida. Il corteo ha quindi superato Via Carloforte fermandosi all’ingresso dell’Hotel Méditerranée ex Palazzo Lomellini. Alla base della scala, un anello ed una targa ricordano ai passanti il principio della storia tabarchina.

Dopo una breve sosta in Largo Calasetta, il corteo si è quindi diretto verso la meta posta oltre il “Molo Archetti”. A turno, autorità locali e rappresentanti ospiti hanno progressivamente scoperto la mappa e gli stemmi delle cittadine legate da un comune passato.

La manifestazione si è conclusa con l’inaugurazione del piazzale soprastante. Il folto corteo ha trovato posto sulle gradinate del grande piazzale completato da un palco centrale, ampie aiuole, ed una serie di targhe commemorative di illustri pegliesi.

Il programma della giornata è quindi proseguito nel pomeriggio con la conferenza “Pegli, Tabarka, Carloforte e Calasetta in un abbraccio storico” a cura dell’Associazione la Mela di Vetro presso il Museo Navale in Piazza Bonavino.

Una sala gremita di pubblico ha fatto da cornice ai numerosi interventi. L’uditorio ha calorosamente salutato gli ospiti e con entusiasmo ha accolto l’ipotesi di proporre la storia tabarchina quale patrimonio immateriale dell’umanità all’UNESCO.

distrazioni

Nel successo della duplice iniziativa, volendo essere un po’ puntigliosi, non si possono trascurare alcune possibili “distrazioni”.

Nel restauro della targa dello xenodochio di Santa Brigida, il nome Stephanus (come da trascrizione del teologo Parodi) è stato riscritto come Stefhanus (FH). Sono altresì comparse una virgola in mezzo al nome della santa ed una sorta di o in apice al termine di Lomellinus. Anche questi elementi non sono riportati nella trascrizione del teologo. Sarebbe auspicabile una verifica diretta della targa, magari a cura di un esperto, per accertare il corretto restauro o i possibili refusi da parte del teologo.

Nella pianta di Pegli, all’indicazione del Lungomare di Pegli è stato aggiunto il termine Via in contrasto con Lungomare che non costituisce parte del nome dell’intitolazione ma segnala il tipo di strada. Ironia della sorte, davanti alla mappa, una targa a muro mostra la corretta indicazione “Lungomare di Pegli”. Esempi: Via Pegli, Piazza Cristoforo Bonavino, Salita Rapalli, Piazzetta San Pietro, Largo Calasetta, Molo Padre Teodoro Ciarafoni, Campetto, Lungomare Giuseppe Canepa, Lungomare di Pegli.

Purtroppo anche lo stemma di Pegli presenta nel terzo e quarto quadrante alcune imprecisioni. L’olivo dovrebbe essere sradicato e con rami decussati. Trascurando i rami non intrecciati, le radici che dovrebbero essere evidentemente scoperte risultano invece nascoste dal manto erboso. Il caduceo di Mercurio posto nell’ultimo quadrante risulta bicolore invece che tutto rosso. I particolari dello stemma sono verificabili attraverso i documenti di concessione dello stemma stesso.

Un’ultima nota riguarda invece i pegliesi illustri, per nascita e/o residenza, tra i quali spiccano le assenze di Rinaldo Piaggio (residenza), Enrico Piaggio, Armando Piaggio, Luigi Rizzo (residenza), Beato Martino da Pegli, teologo Giuseppe Parodi, arch. Erio Panarari e Mauro Loleo.