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fonte: "Comunicazione Musei Civici di Genova" - 16/12/04


musei e ville di Pegli ...
informazioni
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link interno i musei di Pegli
link interno informazioni
link interno il Museo di Archeologia Ligure
link interno Parco Durazzo Pallavicini Giardino Botanico Clelia Durazzo
link interno Genova e il mare
link interno il Museo Navale di Pegli
link interno il Museo Navale di Pegli - cenni storici
link interno Villa Centurione - Doria
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i musei di Pegli
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Mare, natura, storia e archeologia sono racchiusi nei parchi e nei musei di Pegli.

Villa Pallavicini, Villa Centurione-Doria, il Giardino Botanico, il Museo di Archeologia Ligure e il nuovo Museo Navale rappresentano un'occasione per scoprire le ricchezze paesaggistiche e le tradizioni marittime e terrestri del Ponente genovese.

La restaurata Villa Doria introduce alla vita nell'epoca dell'illustre famiglia genovese. All'interno, le collezioni del rinnovato Museo Navale documentano il rapporto tra la riviera ligure ed il mare a partire dal Medioevo fino all'età moderna.

In Villa Pallavicini, il Museo di Archeologia offre un ampio panorama del passato più antico della nostra regione, sino alla nascita di Genova ed alle più importanti città romane della Liguria.

Vie di mare e di terra, come un tempo, si snodano nel ponente genovese sino alle alture della Val Polcevera e al Museo di Storia e Cultura Contadina del Garbo. Al Porto Antico, nell'arsenale in cui la Repubblica di Genova costruiva e varava la sua flotta, il Galata, Museo del Mare racconta oggi la straordinaria avventura dell'uomo sui mari.

A bordo di un battello, dal Porto Antico al Molo Archetti di Pegli è possibile oggi ripercorrere la storia della città e delle sue tradizioni marittime.


informazioni
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Villa Pallavicini
Giardino Botanico
Museo di Archeologia Ligure in Villa Pallavicini
www.villapallavicini.info

Museo Navale di Pegli in Villa Doria
sito museo navale

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Il percorso si snoda lungo più di 100.000 anni di preistoria ligure, attraverso scoperte di sensazionale importanza, come le sepolture paleolitiche della caverna delle Arene Candide, di cui la più antica - circa 24.000 anni fa - è quella di un ragazzo quindicenne che per la ricchezza del corredo è stato chiamato "il Principe".

Di grande rilievo le ceramiche e gli utensili dei primi agricoltori, gli oggetti della più antica metallurgia, le tombe dei guerrieri liguri dell'età del ferro e la prima statua stele della Lunigiana, fino ad arrivare alle testimonianze di Genova preromana con i corredi della necropoli di Via XX Settembre di 2.500 anni fa.

Pezzi di eccezionale importanza documentano l'età romana, come la statua del Cerbero, la Tavola bronzea di Polcevera, busti, sarcofagi ed epigrafi e il collezionismo di "liguri" illustri, dalla raccolta del Principe Odone di Savoia alla mummia del sacerdote egizio Pasherienaset.

Il Museo permette di costruire, su misura, itinerari tematici e offre laboratori e sperimentazioni su aspetti della vita del mondo antico.

La storia del territorio lo collega al Museo di Storia e Cultura Contadina, sull'altura del Garbo a Rivarolo, da dove si osserva lo sviluppo dell'occupazione umana, dai Liguri di 2.100 anni fa sino ad oggi. Il percorso offre una panoramica sintetica ma articolata della cultura contadina ligure e la ricostruzione di una cucina e di aspetti dell'alimentazione tradizionale.


Parco Durazzo Pallavicini
Giardino Botanico 'Clelia Durazzo Grimaldi'
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Il Parco Durazzo Pallavicini, voluto da Ignazio Pallavicini e scaturito dalla genialità di Michele Canzio, è un affascinante e raffinato insieme di natura e architettura da giardino, unico esempio di parco romantico ottocentesco a percorso teatrale, dove in ambienti ricchi di piante secolari e raffinate sculture il visitatore diventa protagonista di una fantastoria.

Attraverso collezioni pregevoli di piante esotiche, il piccolo giardino botanico, che si estende ai piedi della Villa Pallavicini, offre un contributo scientifico su temi legati all'ecologia, alla natura e alla botanica. Uno spazio caratterizzato dalla presenza di serre monumentali, già volute da Clelia Durazzo duecento anni or sono, propone un viaggio alla scoperta dei segreti e delle virtù delle piante attraverso scenografie naturalistiche di grande effetto.


Genova e il mare
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Genova, capitale del mare e antica Repubblica marinara, possiede uno straordinario patrimonio legato alla cultura del mare e della navigazione.

A Pegli, nella cinquecentesca Villa Doria, il Museo Navale illustra il rapporto tra la riviera ligure e il mare, a partire dal Medioevo, attraverso gli aspetti che differenziano la costa dalle città, come anche Genova, per commercio, navigazione e costruzione navale.

L'allestimento mostra i portolani e gli atlanti delle coste liguri e mediterranee e le vedute delle colonie come Chios e Tabarca, che mantennero un legame profondo con la riviera. I paesaggi settecenteschi raccontano lo sviluppo delle rive settentrionali del Mediterraneo, mentre la grande crescita della marineria ligure, tra la fine del Settecento e l'Ottocento, rivive attraverso la raffinata arte delle costruzioni navali e la navigazione degli equipaggi rivieraschi ancora legati alla vela quando il vapore è già in pieno sviluppo. Il percorso si chiude con l'immagine delle ultime navi a vela, mentre nascono i primi stabilimenti balneari della riviera ligure.

In Darsena, nel centro cittadino, il Galata - Museo del Mare offre un percorso innovativo e suggestivo. In diciassette grandi sale sono ricostruite navi e ambienti della marineria che ci riportano indietro nel tempo con gli uomini, le storie e gli oggetti della vita quotidiana di bordo.

In oltre 6000 mq di superficie è illustrata l'evoluzione marinara del porto e della città. Nell'edificio, il più antico sopravvissuto tra quelli che componevano l'antico Arsenale delle Galee, è stata ricostruita una galea genovese del XVII secolo, lunga 40 metri e alta a poppa 9 metri, frutto di una ricerca storica durata tre anni. L'approccio non è esclusivamente scientifico, ma multimediale ed interattivo. Il visitatore è condotto attraverso sale più tradizionali (sullo sviluppo del porto di Genova, su Cristoforo Colombo, Andrea Doria e la pittura di marina), ma può anche entrare ed esplorare gli ambienti dell'Arsenale, visitare l'armeria della Darsena, assistere all'arrivo dei carichi di argento dalle Americhe a bordo delle galee, sfogliare - virtualmente - preziosi atlanti cinquecenteschi, salire su un brigantino ligure dell'Ottocento, attraversare una tempesta a Capo Horn e veder costruire un veliero in legno sulle spiagge della Liguria, nonché sfogliare le carte e i preziosi strumenti scientifici dell'Istituto Idrografico della Marina.


il Museo Navale di Pegli
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Villa Centurione - Doria, lo straordinario complesso architettonico e paesaggistico sorto nel XVI secolo e che ebbe in Gio. Andrea Doria il suo padrone di casa più illustre, riapre i battenti il 3 dicembre 2004 dopo il restauro dell'edificio, completato nel 2001, e dopo il riallestimento delle collezioni.

Dopo essere stato, a partire dal 1930, il Museo Navale della nostra città, Villa Doria venne riallestita nel 1993 con la parte più antica delle collezioni, quelle relative ai secoli che andavano dal XII al XVI. Oggi, dopo l'apertura del Galata Museo del Mare, avvenuta lo scorso 31 luglio, Villa Doria trova una nuova identità, sempre nell'ambito dei Musei del Mare e della Navigazione.

modello v 10 Tema della collezione è infatti il rapporto tra la riviera ligure e il mare: a partire dal Medioevo, si esaminano infatti le modalità con cui la costa, in maniera diversa dalle città e in particolare da Genova, assume forme particolari di commercio, navigazione, di pesca, di costruzione navale.

particolare carta nautica L'allestimento, che introduce alla vita della villa negli anni dei Doria, si dipana come un viaggio nel tempo, mostrando i portolani e gli atlanti che mostrano la costa e il Mediterraneo, le vedute delle colonie che, come Chios e Tabarca mantennero un legame profondo con la riviera, per arrivare alle vedute del Settecento, a documentare lo sviluppo delle rive settentrionali del Mediterraneo.

brigantino Infine, tra la fine del Settecento e l'Ottocento, si assiste al grande sviluppo della marineria ligure - non solo genovese - fondato su una raffinata arte delle costruzioni navali (che costruisce le sue navi in molte delle spiagge della riviera) e sulle forme di una navigazione condotta da equipaggi rivieraschi che continuano a rimanere legati alla vela quando il vapore è già in pieno sviluppo.

Il museo si chiude con l'immagine delle navi dell'ultima stagione velica, mentre affianco a cantieri ormai fatiscenti, iniziano a nascere i primi stabilimenti balneari, nella grande rivoluzione della riviera ligure.

Info:
Piazza Bonavino, 7 16156 Genova
Tel. 010 6969885 fax 010 5574701
www.museonavale.it
e-mail: museonavale@comune.genova.it


cenni storici
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Sin dalla fine dell'Ottocento, l'esigenza di aprire un Museo Navale a Genova iniziò ad essere sentita dai cultori di storia locale e di storia marittima. Personaggi autorevoli della municipalità, come il Pessagno, il De Simoni, il Podestà, auspicavano che fosse creato partendo dalle collezioni storiche ereditate della Repubblica e raccolte nel primo museo civico, quello di Arte e Storia, a Palazzo Bianco.

Nel 1908 e nel 1911, i reperti di storia marittima vennero sistemati in due sale appositamente dedicate alla Repubblica; il primo conflitto mondiale tuttavia interruppe questo processo.

Nel 1922, uno dei più importanti progettisti navali del paese, l'ing. Fabio Garelli, donò al Comune di Genova la sua raccolta privata, costituita da un articolato complesso di modelli, acquerelli, incisioni, disegni e libri. La raccolta, che assunse il nome di Collezione Navale Garelliana, venne collocata a Villa Cambiaso di Albaro, presso la scuola di Ingegneria Navale ed aperta al pubblico nel 1925.

Nel frattempo, alla donazione Garelli si aggiungevano molti altri lasciti, tra cui spiccava particolarmente quello librario dell'armatore Gio. Batta Bibolini, che segnarono una stagione di grande partecipazione della cittadinanza alla formazione della raccolta.

Nel 1929, ritenendo ormai insufficienti i locali di Villa Cambiaso, il Comune di Genova decise di trasferire la raccolta garelliana e i cimeli marinari ancora conservati a Palazzo Bianco, nel recente acquisto di Villa Doria a Pegli, dove il Museo Navale venne aperto al pubblico nel 1930.

Chiuso nel 1988 a causa di improrogabili lavori di adeguamento, il Museo Navale è stato riaperto al pubblico nel 1993, con opere che vanno dal XII al XVI secolo.

Riapre il 3 dicembre 2004 dopo il restauro dell'edificio, completato nel 2001, e dopo il riallestimento delle collezioni.

Il Museo Navale è un istituto culturale al servizio dei cittadini, per la salvaguardia, tutela e valorizzazione della cultura marittima, delle esplorazioni e dell'identità storica genovese. Ricerca, acquisisce, conserva, restaura ed espone: oggetti, opere, manufatti, iconografia e documenti, pertinenti al mondo marittimo, all'evoluzione della navigazione e delle esplorazioni, a fine di studio, didattica e divulgazione. La collezione comprende dipinti e altre testimonianze iconografiche sull'evoluzione del porto di Genova, documenti relativi all'evoluzione della navigazione dal Medioevo al Rinascimento, una collezione di strumenti navali dell'inizio dell'età moderna, un articolato patrimonio di cartografia nautica del XVI secolo e dei secoli successivi, modelli dell'epoca ed elementi di cultura materiale riferiti al mondo marittimo e portuale.


Villa Centurione - Doria
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Villa Centurione Doria Tipico esempio di architettura prealessiana, fu edificata entro la prima metà del '500 da Adamo Centurione. Un intervento di Andrea Ceresola detto il Vannone, fu voluto intorno al 1591-92 dal successivo proprietario, principe Gianandrea Doria (che ampliò anche la villa Doria di Fassolo), erede delle fortune di Andrea Doria.

I due corpi anteriori laterali appartengono ad epoche successive. Come negli esterni la tipologia interna della villa si ricollega alla prealessiana villa Imperiale di Terralba, alla Lomellini-Rostan, alla centurione Piantelli, con la sequenza atrio-scalone-loggia che comunica col salone centrale; la torre, come nelel altre ville è coeva alla costruzione.

Assai interessante la decorazione interna; alla committenza del Centurione sono dovuti gli interventi di Nicolosio Granello e Ottavio Semino in sale al pianterreno, nel salone e nella loggia al piano nobile. Lazzaro tavarone, chiamato da Gianandrea Doria, intervenne (1595-96) probabilmente nella loggia di levante e nelle sale attigue al salone.

Venduta dai Doria-Pamphilj nel 1908, dopo alcuni passaggi di proprietà pervenne nel 1926 al Comune di Pegli. Dal 1930 è sede del Museo Navale.

Perduto il giardino che arrivava al mare, rimane il vasto parco a monte con il laghetto navigabile, al centro del quale si trova "l'isola fatata", con un finto rudere attribuito alla fantasia dell'Alessi.


altre foto
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Ottante Ottante

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Nave Nave

 
 


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