città metropolitana:
quale futuro?
Qualche tempo addietro su questo stesso sito era stato affrontato il problema della possibile rinascita del Comune di Pegli. Un sondaggio eseguito esclusivamente on-line attraverso queste pagine aveva rilevato che circa il 61% dei votanti era in vario modo favorevole all'istituzione del Comune di Pegli.
Oggi torno sull'argomento della struttura amministrativa genovese e pegliese tentando però di approfondire il progetto della Città Metropolitana.
La realizzazione di questi nuovi "enti autonomi" è tema di discussioni e di attività legislativa ormai da molti anni.
Solo nel 2001 la Costituzione Italiana è stata modificata per comprendere nella "struttura amministrativa" dello Stato Italiano la Città Metropolitana.
[ estratto costituzione italiana ... ]
Oggi la Città Metropolitana esiste ma solo sulla carta.
Anche la sola struttura burocratica che dovrebbe reggere l'ente è solo teorica e non definita.
Ancora l'anno scorso, su di un articolo di giornale,
traspariva la divergenza di pensiero sui principi costitutivi della Città Metropolitana.
Alla proposta teorizzante la sostituzione della Provincia con il nuovo ente si contrapponeva l'idea di trasformare le circoscrizioni già esistenti in mini-comuni.
Sembra però che davanti a tanta incertezza,
la Commissione Affari Costituzionali del Senato,
stia esaminando un Disegno di Legge (n° 1567) volto a definire le norme attuative per l'istituzione delle Città Metropolitane.
Nel documento introduttivo viene innanzitutto evidenziata la "singolare" facoltatività di un ente locale strutturalmente integrato con la gerarchia amministrativa dello Stato.
[ estratto presentazione disegno di legge 1567 ... ]
Successivamente viene proposta una rilevante modifica all'attuale legislazione.
Questa fissa i paletti per l'istituzione della Città Metropolitana fondandola sui capoluoghi di regione con popolazione superiore agli 800000 abitanti e sui comuni limitrofi "integrati".
Il limite scelto esclude di fatto Genova ed altri capoluoghi.
[ estratto presentazione disegno di legge 1567 ... ]
Nella relazione si propone un organizzazione su due livelli:
metropolitano e comunale.
Il "livello" metropolitano è volto a sostituire la Provincia e ad esercitare anche le funzioni comunali di interesse sovracomunale.
[ estratto presentazione disegno di legge 1567 ... ]
Per quanto riguarda gli organi amministrativi,
ad un sindaco ed un consiglio metropolitano eletti sulla falsariga del "metodo regionale" si affianca un'assemblea dei sindaci o delegati dalle funzioni consiliari ma non vincolanti.
[ estratto presentazione disegno di legge 1567 ... ]
Il Disegno di Legge prevede di imporre alle Regioni un termine di 6 mesi per individuare e delimitare i confini delle Città Metropolitane.
[ estratto presentazione disegno di legge 1567 ... ]
L'aggregazione così fatta però creerebbe tanti mini-comuni affiancati dal capoluogo di provincia maggiormente influente ed un sostanziale ulteriore allontanamento delle circoscrizioni e dei quartieri del capoluogo stesso rispetto ad un sindaco metropolitano ancora più "lontano".
Per prevenire questi rischi,
il Disegno di Legge propone lo smembramento del capoluogo sulla base delle circoscrizioni o dei quartieri.
[ estratto presentazione disegno di legge 1567 ... ]
Cercando di riassumere le conseguenze del disegno di legge rispetto a Genova e quindi Pegli, sembra chiaro che la proposta tenda ad indirizzare l'istituzione dell'ente Città Metropolitana verso le aree provinciali maggiormente popolate escludendo quindi, in modo non vincolante, la nostra città. Resta comunque da valutare, sempre nell'ottica delle ipotesi, se per Genova il nuovo ente rappresenterebbe un reale miglioramento dell'Amministrazione. Fondamentalmente anche nella sola Genova non è rispettato il criterio di omogeneità ed interdipendenza alla base dell'aggregazione della Città Metropolitana. La richiesta di autonomia da parte di alcune "delegazioni" ne è un segnale. Anche molti dei comuni limitrofi, soprattutto costieri ma anche dell'entroterra, che confluirebbero nella Città Metropolitana non sembrano essere ne omogenei ne strettamente interdipendenti con Genova.
Ad oggi l'ente locale Città Metropolitana è costituzionalmente previsto ma resta inapplicato.
Ghe.Ra.
links per approfondire
A.N.C.I. - Associazione Nazionale Comuni Italiani
Senato della Repubblica