|
|
La goletta Gringo, ex Pegli ... dal Mar Ligure al Sud America
Lungo le coste argentine da alcuni anni è tornata a navigare un'imbarcazione la cui storia risale
a Genova ed in particolare a Pegli. La nave, che a detta del proprietario Fernando Zuccaro
risulta essere la seconda più antica al mondo in grado di navigare, fu varata nel 1886 a Genova
e probabilmente in un cantiere pegliese.
La storia vuole che il cantiere si chiamasse Roncallo e fosse ubicato a Pegli o forse a Sestri
Ponente. Effettivamente, alcuni degli appartenenti alla famiglia Roncallo esercitarono il mestiere
di maestro d'ascia sull'arenile del nostro quartiere ma, ad oggi, non vi sono tracce storiche
dell'esistenza del cantiere. Anche per i discendenti dei Roncallo non risulta che la famiglia fosse
proprietaria di questo o altro cantiere.
Cercando prove o almeno indizi della costruzione pegliese della goletta, è però possibile
rintracciare su due noti libri di storia locale
("Splendore e declino di Pegli turistica" e "Pegli nel tempo e nei tempi") una vecchia foto,
del 1885 circa, di un'imbarcazione molto simile ancora in costruzione sulla spiaggia di Pegli.
Purtroppo, per quanto riguarda la documentazione, tra i registri del RINA,
dei nomi "Luigi Palma" o "Luigino Palma" (i possibili nomi originali), non sono state trovate tracce.
Dopo il varo nel 1886, la storia vede allontanare progressivamente la nave dalle natie coste
liguri. In principio la goletta fu utilizzata probabilmente tra il Mediterraneo ed il nord Europa,
forse per trasportare marmo in Irlanda. Successivamente, abbandonate le rotte mediterranee,
fu impiegata come trasporto carbone tra il nord Europa e l'America del sud. Nella prima metà
del secolo scorso la nave cambiò proprietà e nome. Venne ribattezzata Pegli e, anche se non vi
sono prove che lo dimostrino, è bello ipotizzare che la scelta del nuovo nome sia stata una
nostalgica iniziativa di un emigrante o discendente pegliese.
Il Pegli non fece più ritorno in Europa, non rivide più le coste di Genova e tantomeno le spiagge
su cui furono montati i suoi legni. Continuò a navigare per alcuni decenni lungo le coste
meridionali del Sud America trasportando merci varie e subendo alcune importanti modifiche alla
struttura originale. In principio venne ridotta l'alberatura e aggiunto il motore probabilmente per
meglio servire alle nuove necessità di trasporto. Ma col passare degli anni dovette subire il
disalberamento completo e il declassamento a chiatta. Trascorse gli ultimi anni di attività lungo il
Rio de la Plata sino all'abbandono sulle rive del fiume.
Nonostante le pessime condizioni di conservazione, il Pegli ebbe la fortuna di essere riscoperto
da Fernando Zuccaro che lo recuperò, lo restaurò completamente, lo ribattezzò Gringo e lo
rimise in condizione di affrontare la navigazione. Oggi, per merito del Sig. Zuccaro, il Gringo è
una splendida goletta adattata per le crociere turistiche e a volte utilizzata come nave scuola.
Ghe.Ra.
|
|