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Via Nicoloso da Recco: il vincolo che non si trova
A seguito di un incontro in municipio relativo ai problemi di Pegli sono emersi alcuni motivi per cui la
riapertura di Via Nicoloso da Recco risulta bloccata.
Tra le cause addotte spiccano: mancanza di fondi per i lavori di restauro, difficoltà tecnico-burocratiche e
vincolo della Soprintendenza circa il cosiddetto "Arco di Napoleone".
Se sulla questione economica difficilmente si può opinare, in merito all'indecisione tecnico-burocratica si
rimane piuttosto perplessi: non si può restare nel limbo dell'indecisione a tempo indeterminato.
Circa la "giurisdizione" della Soprintendenza è invece lecito sollevare qualche dubbio. Dalla ricerca testuale
e dalla consultazione delle mappe di "Liguria Vincoli, Regione Liguria" (reperibili on line) si scopre che
l'arco, come gran parte della via su cui insiste sia a monte che a valle, non è soggetto ad alcun vincolo né
puntuale né d'area.
Visionando le mappe si vedono tutti i vincoli che variano per tipologia e per localizzazione sull'area di Pegli.
Indipendentemente dal tipo, una volta individuato il sito vincolato, basta cliccare sopra per accedere ai
dettagli. Il fatto è che l'arco, come gran parte di Via Nicoloso da Recco, è posto fuori da ogni area soggetta a
vincolo. Sul tratto di strada su cui insiste l'arco non è neanche individuabile alcun vincolo puntuale.
A questo punto è lecito domandare a che titolo la Soprintendenza si inserisca nell'iter del restauro. Essendo
l'opera in questione di interesse pubblico al pari di un qualsiasi normale muro insistente sulla pubblica via,
prima di accettare ulteriori interventi della Soprintendenza sarebbe opportuno chiedere, e verificare, gli
estremi del vincolo, non di pubblico dominio, che legittimerebbe ad intervenire.
L'iter per la soluzione del problema inerente Via Nicoloso da Recco potrebbe essere snellito già chiarendo la
possibile non competenza della Soprintendenza.
Ghe.Ra.
legenda
1. Il confine sud dell'area soggetta a Vincolo Paesistico Bellezza d'insieme è così indicato: viale Modugno, linea
ferroviaria Genova-Ventimiglia, galleria, via Rapalli, secondo tornante viale Modugno. L'arco si trova più a
sud del "secondo tornante viale Modugno" e più ad ovest di "via Rapalli", quindi al di fuori dell'area.
2. Via Rapalli è un probabile refuso di stampa in riferimento di Salita Rapalli come si può vedere dalle mappe.
Via Nicoloso da Recco, situazione di stallo
Domenica 18 dicembre 2011, sono trascorsi sette giorni dal termine ultimo di validità dell'ordinanza del
Comune di Genova con la quale si provvedeva alla chiusura di Via Nicoloso da Recco. Secondo quanto
indicato dal sito ufficiale della mobilità genovese la scadenza era fissata al giorno 11 dicembre 2011
entrando però in conflitto con il contenuto stesso dell'ordinanza che indicava un tempo indeterminato,
"fino a cessate necessità", per la chiusura alla circolazione veicolare in prossimità del cosiddetto "Arco di
Napoleone".
Nonostante siano state inviate due e-mail ai competenti assessori alla manutenzione rispettivamente di
Municipio VII Ponente e Comune di Genova rendendo disponibile il materiale fotografico che testimonia
l'immobilismo, almeno a livello di comune osservatore, delle lesioni poste sotto osservazione, la situazione
è rimasta immutata e apparentemente caduta nel dimenticatoio.
Foto scattate nel 2003/2004 e attuali osservazioni di due dei tre vetrini sembrano comunque dimostrare,
almeno apparentemente, che la struttura non sia soggetta a movimenti visivamente apprezzabili. Il monitoraggio
sembra solo ritardare l'eventuale intervento manutentivo a scapito della viabilità locale.
Ghe.Ra.
Aggiornamento situazione Via Nicoloso da Recco
Trascorsi dodici giorni dal blocco del normale traffico veicolare in Via Nicoloso da Recco, si è potuto
accertare dal sito della mobilità cittadina che l'ordinanza in questione dovrebbe andare a scadere il giorno
11 dicembre 2011 senza però poter capire quale sia il possibile rischio che la stessa venga in qualche modo
prorogata.
Purtroppo, nonostante siano stati contattati i competenti assessori del Municipio e del Comune, dai relativi
uffici non è giunta nessuna informazione concreta in merito, solo la ricevuta dell'e-mail dal solo comune.
Per quanto riguarda la situazione "fisica" dell'arco, questi continua a non presentare evidenti spostamenti
come testimoniano le foto di 7/8 anni fa. Sarebbe interessante comprendere quale sia stato il campanello
d'allarme che ha fatto scattare il monitoraggio di un manufatto che comunque, senza bisogno di perdere
tempo in osservazioni, richiederebbe un intervento di restauro più o meno approfondito. Oltretutto
bisognerebbe chiedersi se un castello ancorato esclusivamente a terra sia sufficiente per la messa in
sicurezza di un pilastro che si ritiene realmente pericolante e a rischio crollo.
Ghe.Ra.
Chiusura di Via Nicoloso da Recco precauzione o ritardo?
Venerdì 11 novembre 2011 il Comune di Genova ha interdetto parzialmente al traffico veicolare e pedonale
Via Nicoloso da Recco nel tratto compreso tra i civici 27 e 31, in corrispondenza dello storico arco noto
come "Arco di Napoleone".
Nell'ordinanza che riorganizza tutto il traffico della via, il manufatto viene indicato come pericolante.
Effettivamente osservando l'arco in questione si possono notare i vetrini graduati posti dai tecnici durante il
sopralluogo in corrispondenza di due evidenti lesioni poste a metà del pilastro di sinistra e alla destra
dell'arco. Pur non volendo sindacare sull'effettiva gravità della situazione, cosa che lascio a tecnici ed
esperti, sarebbe però opportuno notare che in precedenti foto risalenti al 2004, sette anni addietro, le
lesioni erano già presenti ed il loro aspetto esterno non sembra essere mutato almeno in modo evidente.
Negli ultimi anni, proprio in prossimità dell'arco, la via in questione ha subito almeno un paio di interventi
manutentivi, uno dei quali riguardante proprio l'arco e le stesse lesioni che oggi fanno ritenere il manufatto
pericolante, un tempo furono ignorate. Se queste lesioni sono da considerarsi così gravi perché sono state
ignorate per anni? In caso contrario, dopo la tragica alluvione, nel timore di possibili remote conseguenze si
chiude tutto?
Conversando con alcuni residenti è anche emerso il problema della segnaletica stradale posta a limitare il
normale transito agli autoveicoli eccedenti per peso e altezza. È stato evidenziato il problema della scarsa
visibilità dei cartelli per i guidatori provenienti da levante impegnati in una curva ad "U". Effettivamente i
cartelli sono posti in modo tale da sottrarsi all'attenzione dell'autista costretto ad una curva decisamente
"stretta". Purtroppo, osservando meglio l'imbocco della via è emerso anche il problema del cartello AMT
posto a coprire progressivamente gli avvertimenti stradali per gli automobilisti che si avvicinano
provenendo da ponente.
Ghe.Ra.
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