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[13 giugno 2007]
Appunti da Carloforte 13 giugno 2007
Nell'isola di San Pietro è praticamente iniziata la stagione estiva; tra
pochi giorni cesserà la pesca del tonno, che questo anno è andata
bene, sembra che siano stati pescati più di 3000 esemplari nella sola
tonnara alla Punta. Purtroppo i tonni catturati non sono molto grandi,
anche se nelle ultime mattanze le dimensioni delle prede sono
aumentate.
Come in tutti gli anni sono arrivate molte barche francesi che
partecipano ad una regata nel Mediterraneo, i ristoranti hanno
lavorato come pure i negozi sul lungomare.
Ho conosciuto una coppia d'inglesi che abitano su una barca lunga 15
metri: sono capitati qui per caso, seguendo il suggerimento d'un amico
nelle Baleari. Dovevano fermarsi due o tre giorni per fare bunkeraggio
e poi proseguire per la Tunisia; al contrario, visto l'ambiente, hanno
deciso di fermarsi sino a metà Settembre! Questo è il tipico
comportamento di chi scopre l'isola la prima volta.
La cucina è molto genuina, si fa naturalmente molto uso di pesce, ma
anche di vegetali e di carne, principalmente ovina o suina; il piatto
tipico è il "cascà", ne fanno pure una sagra, che non è altro che il cous-cous
arabo adattato al gusto locale, di soli vegetali. Il tonno è cotto in
tutti i modi ed è sempre buono, è usato anche nel "pasticcio alla
carlofortina". Invece di grissini si fa un grande uso di gallette, di
chiara origine marinara, come nel piatto tipico "caponada".
Mi risulta che solo qui e in pochi altri paesi venga coltivata la
"facussa", una specie di cetriolo sottile e lungo, ad alta digeribilità, la
stagione in cui cresce è iniziata ora. C'è pure un gran numero di alberi
di limone, che producono frutti di grosse dimensioni ed abbondanza di
succo.
Il vino è prodotto dai pochi amatori ed è di buona qualità; nel passato
esisteva una vera produzione industriale; ci sono anche molti alberi
d'ulivo e qualcuno si fa l'olio per uso proprio.
Gli allevatori sono pochi, visti anche gli spazi limitati, ma la carne
macellata localmente è molto buona.
Non essendoci grandi aziende produttrici, i vegetali sono coltivati
all'antica, con concimi naturali; la massa della popolazione ormai
acquista nei supermercati, ma una piccola percentuale di irriducibili
finora cerca i prodotti dal contadino.
L'estate è il momento delle feste: inizia con la "Sagra del cous-cous",
poi c'è il "Girotonno", a fine Giugno il Santo Patrono, San Pietro e a
metà Luglio la Festa dei Pescatori, con padellate di pesce e danze.
Sandro Emanuelli
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