|
|
[home] -
[indice appunti da Carloforte] -
[7 settembre 2007]
Appunti da Carloforte 7 Settembre 2007
Il momento più triste dell'anno è arrivato: finita l'estate, gli amici
con cui abbiamo condiviso giornate liete e serate conviviali,
partono.
Alcuni promettono di tornare a Natale, altri a Pasqua, ma pochi lo
faranno, intanto ogni giorno si ripete il triste rituale degli addii, in
banchina, abbracci, baci, lucciconi che, man mano che il traghetto
si allontana si trasformano in lacrime vere.
Con gli amici si allontana il contatto diretto con la città d'origine, la
signora che ci trattava con affetto, l'amico che ti parlava in dialetto
per farti sentire ancora uno di loro.
Gli ultimi giorni sono stati un fiorire di spettacoli, è venuto persino
Moni Ovadia a portare la sua splendida interpretazione: è stato un
crescendo di valore.
Le banchine si stanno vuotando, chi lascia la barca qui a passare
l'inverno la copre con un telo e rinforza gli ormeggi, non si sa mai.
Anche la vedetta della Guardia Costiera ha rallentato il numero di
uscite, pur rimanendo sempre vigile alle emergenze.
E' il momento di prepararsi psicologicamente a passare l'inverno, si
fa manutenzione alle barche, alle canne da pesca ed alle lenze; ora
che è finito il flusso dei visitatori si ritorna alla normalità, alla vita
semplice tanto agognata.
Il cielo si pulisce dalle scorie della calura, le albe sono limpide,
terse, se c'è qualche nuvola il cielo diventa un quadro, bellissimo!
Quest'anno il numero dei turisti a lunga permanenza è stato
inferiore, così affermano tutti, in compenso è cresciuto il numero
dei turisti da fine settimana; bisogna anche considerare che il costo
dei traghetti è decisamente alto e non si conoscono interventi
ufficiali volti a calmierare questo taglieggiamento, si sentono solo
mugugni.
Sandro Emanuelli
|
|